Il titolo giusto per questo post avrebbe dovuto essere "l'angolo della poracceria".
Curiosando sui vari blogs cui sono iscritta, mi sono imbattuta in questo post di
Mary. Se masticate l'inglese vi consiglio caldamente di leggere l'originale, in alternativa mi permetto di fornirvi un breve riassunto. La redattrice della rivista Nails Magazine, che mi rifiuto di linkare, invita le nail bloggers, come dicono alla Sorbona, ad andare fuori dalle balle. Denuncia l'infiltrazione delle bloggers stesse nel mondo dell'industria degli smalti, intente a conversare con i produttori o a parlare coi giornalisti alle conferenze stampa (sacrilegggggio!). Etichetta le bloggers come "polish junkies" (sì, non ricordate male, junk vuol dire SPAZZATURA) e come persone che altro non sono che assetate arraffone che cercano solo di ricevere prodotti gratis.
Segue poi un grido di indipendenza, con l'invito ai veri professionisti del settore di riprendersi il posto che spetta loro, perché solo loro hanno il diritto di scegliere i prodotti più adatti alle varie clienti, di dettare i trends, di scegliere forma e lunghezza delle unghie, ecc. ecc.
Completa l'articolo una serie di consigli, sempre diretti ai professionisti, ed in particolar modo concernenti la proposta di aprire dei loro blogs, pagine sui social network, e la rava e la fava.
Orbene, è vero che sono una blogger neonata, ma da parecchi anni seguo con passione le altre bloggers, quindi mi sento pienamente titolata ad esprimere la mia.
La signora forse non sa che il giro di omaggi che investe le bloggers americane non è poi così dilagante nel resto del mondo. Sono pochissime, soprattutto in Italia, le ragazze che ne ricevono. La stragrande maggioranza delle bloggers, come me, scrive per passione. Altresì dubito che chi si prende la briga di tirar su un blog - con l'immensa mole di lavoro che comporta se lo si fa per il verso - lo faccia per scroccare qualche boccetta di smalto.
La signora forse ignoro anche che non sono le bloggers ad allontanare la clientela dai saloni. Ciò che le allontana, magari, è la mancanza di pecunia - Hannah cara, mai sentite le parole CRISI ECONOMICA MONDIALE?
Hannah cara, non pensa che magari le donne non vanno nei saloni perché trovano personale impreparato e che combina dei disastri come questo di cui è stata protagonista
Deniz di Emerald Sparkled? Con l'aggravante che poi si deve pure pagare profumatamente una tizia che ti ha rovinato le unghie?
Hannah cara, lei non pensa che le donne siano esseri dotati di encefalo e che magari amano conoscere i vari trends, ma poi scelgono sulla base della propria testa colori, lunghezza e forma delle unghie?
Personalmente, mi faccio le unghie da sola per molti motivi: innanzitutto sono convinta che chi fa da sé fa per tre. Secondariamente, non stampo soldi, e se posso risparmiare sulle cose "accessorie", tanto meglio. Infine, per me pittarmi e limarmi le unghie è fortemente terapeutico.
Mi rilassa, mi svuota la testa, mi diverte.
Passo molto del mio tempo libero ad alimentare le mie conoscenze relative a questa passione, spesso e volentieri mi scopro ben più informata dei "professionals" tanto cari alla signora Hannah, e non ci vedo nulla di male a condividere ciò che so e ciò che amo con altre addicted.
Reputo le mie followers o coloro che leggono i miei posts perfettamente capaci di scegliere in quale considerazione tenere le mie parole.
Scrivo dei cacchio di articoli, non pratico lobotomie, santo cielo!
E se questo vale per me, nel mio piccolo, vale anche per tutte le altre bloggers.
Signora Hannah, epic fail, e la invito cordialmente a visitare "quel paese" di cui cantava il grande Alberto Sordi.
E per colpa sua mi sono pure persa
Face Off, sgrunt.
***EDIT: sia nei commenti che su Twitter, mi è stato fatto giustamente notare come io abbia mal interpretato il termine JUNKIES, che significa letteralmente "drogati" e non ha nulla a che vedere con la monnezza. La foga nello scrivere, e il mio inglese buono ma lontano anni luce dal mother tongue, mi hanno fatto scrivere una corbelleria, e di ciò me ne scuso. Sebbene anche il significato reale non sia certo lusinghiero...***
I've just read this post by Mary. She reported an article written by Hannah Lee, editor of Nails Magazine. The first part of the italian version of this post is a translation of that article, so I will skip directly to my considerations about this issue.
I'm a new blogger, but I am an old reader and follower of many, great blogs.
Well, first of all this lady doesn't know that only few italian (and european) bloggers receive free gifts from manufacturers. The vast majority of bloggers write only for one reason: PASSION.
But, in any case, I strongly doubt that a lady decides to open, write and keep up a blog only for free gifts. Dear Mrs Hannah, have you got an idea of the huge work that a blog needs?
Mrs. Hannah, have you ever heard the words "world economical crysis"? Maybe it's this crysis that keeps customers away from salons, and NOT bloggers.
When there is crysis, you don't buy whipped cream.
Mrs Hannah, maybe it's the lack of professionality of some salon workers that keeps away customers. Have you ever read this post by Deniz of Emerald Sparkled? Your dear professionals ruined her nails, and she also had to pay for that disaster.
Mrs Hannah, women are beings with brains. Maybe they like to read about new trends, shape and lenght of the nails but then they choose on their own.
Personally, I do my nails alone for many reasons. First of all, I think that if you are able to do your own nails, you should do them yourself. God, even Scarlett Johansson does her own nails!
Secondly, I don't print money, and I prefer to save when I have the chance.
Finally, I think that the whole process of doing nails is therapeutic. It relaxes me. It clears my head. I enjoy it.
I spend a lot of my free time to feed my knowledges about this passion. Often I find myself more aware of the news than "professionals". So Mrs Hannah, I don't see anything wrong with sharing my passion and my thought with other addicteds.
I think that my followers, or people who read my posts, are perfectly able to choose with their own brains.
I write posts, I don't do lobotomies!
And if this is true for me, in my small world, it also applies to all other bloggers.
Mrs Hannah, I'm sorry. There are only two words to describe your article: EPIC FAIL.