*** Note for international readers: this is a veeeery long post, so I decided to split it into two parts, if you're interested in reading it please click on "Read More": english version after the jump!***
Preparatevi ad uno dei post più lunghi che si siano mai visti. Avete viveri e bevande a portata di mano? Bene, iniziamo!
Qualche settimana fa sono stata contattata dalla
Nailevo, distributore italiano di Zoya, al fine di testare lo
Zoya Color Lock System. Naturalmente (chevvelodicoafare!) ho accettato entusiasta e ho fissato un appuntamento col centro Zoya più vicino a casa mia.
Vorrei fare una piccola premessa che riguarda più il centro estetico di riferimento che i prodotti in sé.
Non nascondo di aver sempre avuto una particolare avversione per i centri estetici quando si tratta di manicure. Ho più volte riscontrato una becera ignoranza verso le più elementari basi di un trattamento fatto a modo, persino in grosse, rinomate e costosissime strutture. Ho visto usare le forbicine stile forbici per la potatura per tagliare cuticole appena accennate, spacciare prodotti che manco nei cestoni del "Tutto a 1€" da Acqua&Sapone per trattamenti di lusso, ho dovuto spiegare cosa fosse un fast drying top coat e non parliamo nemmeno della conoscenza dei più famosi brands esteri! China Glaze, Orly, Zoya e compagnia cantante, questi sconosciuti.
Piena di questi pregiudizi e, non lo nascondo, di una certa dose di timore, mi sono dunque recata al centro di cui sopra. Non lo dico per piaggeria, d'altra parte era stato richiesto un mio parere sui prodotti e non su altro, ma ci tengo a rivolgere un sincero grazie alle ragazze e alla titolare de Linea Estetica Roberta di Ponte Taro di Fontevivo. Ho trovato personale estremamente preparato, che lavora con accuratezza e piena cognizione di causa, attento all'idratazione ed alla "salute" della mano oltre che all'estetica nell'immediato. Peraltro ho espressamente richiesto che non mi limassero le unghie perché ho una piccola ossessione in merito, e sono stata accontentata (ma ho sbirciato: lima in cartone e NON in metallo come ho visto fare altrove, oltretutto ne usano una diversa per cliente, particolare di non poco conto!).
Ultimissima premessa: il titolo del post non recita "la mia esperienza" a caso. Un'unica applicazione, infatti, consente sì di farsi un'idea piuttosto precisa sui prodotti, ma non certo abbastanza da poter essere scrivere una review vera e propria.
Ma torniamo a noi. Dopo un trattamento preparatorio, consistito nella sanificazione, nel classico "ammollo", nella rimozione delle cuticole, ed addirittura nello scrub dell'intero avanbraccio con conseguente massaggio ed idratazione, abbiamo passato in rassegna i prodotti papabili.
Visto che le mie unghie non sono esenti da piccole scanalature ed addirittura microfori, è stata usata la Get Even Base Coat. Il prodotto riempie piuttosto bene le imperfezioni, anche se i buchini più profondi sono rimasti leggermente visibili. A questo punto credo sia inevitabile, ho provato personalmente anche altri ridge filler e non c'è niente da fare! Ho notato che il prodotto rimane fluido anche dopo un certo numero di utilizzi, cosa che mi ha favorevolmente colpita giacché in passato ho dovuto lanciare nel cestino il Ridge Filler di OPI quando non era nemmeno a metà poiché era diventato una pappa budinosa inutilizzabile. Il Get Even, in termini di prestazioni, mi ha ricordato molto
l'Aqua Base di Nfu Oh, sebbene asciughi più in fretta (e costi un po' di più, suggerisce lo Zio Paperone che alberga in me!).
Come smalto ho scelto il Ciara, un viola creme con sottotono rosso. Rimane lucido anche senza top coat ed è coprente in due passate.
E' arrivato dunque il momento del top coat, Armor, che è il prodotto che più mi ha entusiasmata. Effetto glossy, a me! Lucida in modo pazzesco ed ha una texture molto fluida e leggera.
Un po' come il
Sally Hansen Mega Shine, solo che non si addensa (il prodotto era già stato ampiamente utilizzato), non causa effetto shrinkage (l'orrido rattrappimento dello smalto) e non fa cadere tutto l'ambaradan in grossi pezzettoni dopo 2-3 giorni.
Mi è piaciuto davvero tanto e ho come il sospetto che a breve sarà nel mio stash...
Infine: le gocce Hurry Up, un prodotto oleoso ed idratante il cui scopo primario è velocizzare l'asciugatura. Ed è anche l'item che più mi è difficile valutare, giacché la mia esperienza con le goccine non è moltissima. In passato ho provato le Qtica e le Essence ma non avevo notato particolari benefici nella velocizzazione dell'asciugatura ed inoltre in molti casi mi opacizzavano lo smalto, quindi ho abbandonato questo genere di prodotto per convertirmi al fast drying top coat. Sicuramente posso dirvi che, nel mio singolo caso, hanno funzionato e non hanno opacizzato lo smalto, ma per dare un parere più completo e circostanziato andrebbero testate anche su smalti sheer o neon (quelli che ti costringono a fare quattro passate con la cazzuola).
Ed eccoci giunti al domandone finale: il Color Lock System funziona? Zoya si merita la palma di smalto più duraturo al mondo, vinta nel 2008?
Beh, sicuramente non ho provato TUTTI i brands smaltiferi del globo terracqueo, ma posso dirvi che sono rimasta molto soddisfatta da questo test. Le foto di cui sotto vi mostreranno l'evolversi cronologico della manicure (nonché il progressivo distanziamento del colore dalle mie cuticole... L'orrore, l'orrore!!!). Le prime, leggerissime tip wears le ho iniziate a notare al giorno 8, e poi dei micro chipping al giorno 10.
Ho potuto constatare che lo smalto è rimasto lucido e non ha subito variazioni di colore per tutto il tempo, nonostante un breve "bagnetto" nell'anticalcare (mi si è infiltrato nel guanto destro durante una pulizia vigorosa quanto maldestra dei rubinetti di casa!).
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| Sole diretto - Giorno 2 |
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| All'ombra - Giorno 2 |
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| Giorno 8 - Consumo sulla punta dell'indice, del medio e dell'anulare |
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| Giorno 10 - Consumo sulle unghie |
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| Giorno 10 - Chipping |
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| Giorno 10 - Chipping |
[N.B. noterete un leggero bubbling sull'indice, considerando che è stata l'unica unghia su cui si è formato lo imputerei ad un residuo di prodotto del trattamento di idratazione]
Concludendo (finalmente!): il Color Lock System è la rovina della beauty blogger che, inconsciamente, spera che lo smalto si rovini dopo due-tre giorni per poterlo togliere e procedere a nuovi swatches.
Ironia a parte, ne ho tratto un'impressione decisamente buona, e credo che possa essere un sistema valido per ottenere una manicure duratura.
L'unico difetto che sono riuscita a trovare è il prezzo, che non è proprio popolare, come tutti i salon brands americani in Italia.
Mi sembra per cui valida l'iniziativa del mini kit, che può costituire un modo per testare un po' tutto e decidere in seguito se investire sul formato full size di uno o più trattamenti.
Mega post concluso, grazie per l'enooooorme pazienza e spero di esservi stata utile!
Le foto del Get Even, dell'Armor e delle Hurry up! sono state scaricate dal sito di Zoya, e sono dunque di loro proprietà.
***Disclaimer: la possibilità di testare questi prodotti mi è stata data dalla Nailevo. Ciò non ha influito sul contenuto dello stesso né ho ricevuto nessuna forma di compenso per scrivere questo post. Tutto ciò che avete letto è il frutto della mia personale esperienza ed opinione.***