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lunedì 16 settembre 2013

PBP's Chronicles of Lisbon, Chapter II: the city!

Buona piovosissima domenica a tutte!
Secondo post sulla mia breve vacanza a Lisbona (qui la parte sullo shopping), questa volta vi parlerò di come ho vissuto questa splendida città.
Se dovessi scegliere due aggettivi per descriverla sceglierei senz'altro decadente e dualistica.
Ciò che più mi ha infatti colpito della capitale portoghese è il suo doppio volto: da una parte quartieri come Alfama, Bairro Alto, Baixa, Chiado, Rossio, pieni di storia; dall'altra quartieri futuristici e moderni come Amoreiras o Parque Das Naçoes.
Lisbona vi catapulterà avanti e indietro nei secoli, passerete dalla cinquecentesca Torre di Belém alla Gare do Oriente, costruita su progetto di Calatrava per l'Expo del 1998; o dall'ottocentesco Palacio Da Ajuda all'imponente ponte Vasco da Gama, costruito sempre nel 1998 e ponte più lungo d'Europa.
Un'altra cosa che mi ha assai positivamente impressionata è poi la massiccia presenza di splendidi parchi, che consentono di rilassarsi tra una scarpinata e l'altra sui suoi sette colli (proprio come Roma: ma non fatevi ingannare, sono immensamente più ripidi!).

Hi ladies and happy rainy Sunday to all of you!
This is my second post about my short holiday in Lisbon (here you can find my first post about my haul), and I'm going to tell you something about this wonderful city.
If I had to choose two adjectives to describe Lisbon I'd surely pick: decadent and dualistic.
In fact, what struck me the most of the Portoguese capital is its double face: on one side you can find hystorical neighborhoods like Alfama, Bairro Alto, Baixa, Chiado or Rossio. On the other side, futuristic and super modern neighborhoods such as Amoreiras or Parque Das Naçoes.
Lisbon will throw you forward and back through the centuries: you can see the sixteenth century Tower of Belém or Gare do Oriente, built and designed by Calatrava for Expo 1998; or again Palacio da Ajuda, built in the eighteenth century, but also the impressive Vasco da Gama Bridge, the longest bridge in Europe.
Another thing that really pleased me is the the large number of beautiful parks you can find in Lisbon, so you can rest and relax a bit between a trek and another on its seven hills (just like Rome, but don't be fooled, Lisbon hills are much steeper!).

Praça de D. Pedro IV
St. George's Castle seen from Baixa Chiado
House with typical azulejos
Praça de D. Pedro IV by night
Gare do Oriente
Lovely sea otters at Oceanario
Mosteiro dos Jerònimos
Torre de Belém 
Se Lisbona metterà a dura prova la vostra resistenza fisica e i vostri muscoli coi suoi saliscendi, dall'altra saprà coccolarvi e rifocillarvi con i suoi mille piatti tipici: non fatevi sfuggire l'occasione di ingozzarvi di pesce, anche perché i prezzi qui sono assai più popolari rispetto a quelli dei ristoranti italiani. 

Lisbon will test your endurance and your muscles with its ups and downs, but it will also give you the chance to take refreshment with its delicious food: do not miss the opportunity to try Portoguese cooking, expecially fish, because prices are smart and food is really good - and also coffee (I'm talking about espresso) is not bad!

Typical dinner with bacalao and chips
Pasteis de Belém... Yummi!

E se avete voglia di rilassarvi fuori dalla città, niente di meglio delle spiagge della Costa Caparica (per le singles: piene di surfisti). Oppure potete andare nel paese delle fiabe, Sintra, sede dell'incantevole Palacio Nacional da Pena. A Sintra anche il clima è magico, fresco e piacevolmente ventoso anche d'estate, e difatti era meta privilegiata di reali, nobili e ricconi in generale nei secoli passati (anche Lord Byron soleva trascorrere qui le sue estati). Di certo anche la fittissima vegetazione, composta da centinaia di piante provenienti da tutto il mondo, in alcuni casi persino estinte nei Paesi di origine, contribuisce a questo clima favoloso.
Ma potete anche sfidare gli dei pagani recandovi a Cabo de Roca, il punto più occidentale del continente europeo: è qui che si credeva finisse il mondo. L'atmosfera che vi avvolgerà vi aiuterà di certo a capire come si dovevano sentire gli uomini del passato che passavano di qua.
Attenzione a fare il bagno a Cascais, città scelta per l'esilio dall'ultimo re italiano, Umberto II (ho visto il suo palazzo... Che miseria...! Che pena...!), perché potreste imbattervi in uno squalo elefante come noi! Naturalmente scherzo, anche i pescatori erano stupiti di averlo "preso all'amo", era il primo che avessero mai visto (e in fondo lo squalo elefante è erbivoro!).

And if you want to go out of city, nothing better than the beaches of the Costa Caparica (for single ladies: full of surfers!). Or you can go visiting the city of fairy tales, Sintra, home of the enchanting Palacio Nacional da Pena. In Sintra also the climate is magical, fresh and pleasantly windy even in Summer, and in fact Sintra was a favorite destination of nobles and rich people in general in the past centuries (even Lord Byron used to spend his summers here). In Sintra there is a dense vegetation, consisting of thousands of plants from all over the world which are, in some cases, even extinct in their countries of origin. 
But you can also challenge the pagan gods by going to Cabo de Roca, the westernmost point of the European continent: it is here that it was believed that the world ended. The atmosphere that will envelop you will certainly help to understand how people in the past must feel while passing here. And if you want to take a bath in Cascais, the city chosen for his exile by the last Italian king, Umberto II (I saw his palace... What a misery...! Poor man! *irony*), pay attention! You may meet a basking shark like the one we saw on the piers! Of course I'm joking, even the fishermen who "hooked" it said that it was the first shark they had ever seen (moreover the basking shark is herbivore!).

Costa Caparica
Palacio Nacional da Pena
Palacio Nacional da Pena
Cabo de Roca
Cabo de Roca
The basking shark we met in Cascais

Infine, vorrei parlarvi di un uomo portoghese la cui opera mi ha colpita molto: il Marchese di Pombal.
Fu lui che fece rialzare Lisbona dopo il terribile terremoto del 1755 - 9 gradi della scala Richter e della durata di 6 minuti. Seguendo il motto "Ed ora? Seppelliamo i morti e diamo da mangiare ai vivi", contribuì a sfamare i sopravvissuti, la sua pronta opera di soccorso fece sì che nella città non esplodessero epidemie e nel giro di un anno ricostruì la capitale. Inoltre, abolì la schiavitù in Portogallo e mise un enorme freno alle persecuzioni religiose, sostanzialmente annicchilendo il potere dell'Inquisizione portoghese.
Avremmo bisogno di un Marchese di Pombal in Italia...
Quante cose ho scritto e quante ne avrei ancora da raccontarvi. Ma non voglio tediarvi. Di certo posso dirvi che un pezzo del mio cuore è rimasto a Lisbona.

In the end, I would like to tell you about a Portuguese man whose work has impressed me a lot: the Marquis of Pombal. In 1755 Lisbon was struck by a violent earthquake with an estimated magnitude of 9 on the Richter scale and which lasted six minutes. The city was razed by the earthquake and ensuing tsunami and fires. The Marquis of Pombal immediately embarked on rebuilding the city, with his famous quote: "What now? We bury the dead and heal the living". After one year Lisbon was rebuilt. Moreover, he abolished slavery in Portugal, put a huge brake to religious persecution and weakened the grip of the Inquisition. We'd need a Marquis of Pombal in Italy right now... 
Well, how many things I have written, and how many I still have to tell you. But I don't want to bore you. I can certainly tell you that a piece of my heart is still in Lisbon.

Praça Marquês de Pombal seen from Parque Eduardo VII

13 commenti:

  1. Ehi che bel racconto dettagliato!
    Molto interessante anche se vabbè... nulla può reggere il confronto con la foto delle marmottine! :-D

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    1. Avrei voluto mettere il video, erano pucciosissime! <3

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  2. Le foto sono incantevoli. Ecco un'altra città che mi è venuta voglia di visitare!

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    1. Grazie Sara! Facci un pensierino, i prezzi sono davvero contenuti ed è una splendida città!

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  3. Ho tanti ricordi di Lisboa e mi sono innamorata perdutamente anch'io di questa città. La prima volta è stata una tappa del nostro viaggio di nozze prima di volare a Capo Verde, e la seconda è stata una vacanza invernale con Eric a 3 anni: lì abbiamo visitato anche Sintra e Cascais grazie a un tassista molto gentile che ci ha fatto da guida! E quanto sono buoni quei dolci? E costano anche pochissimo! Adesso dovremo tornarci anche con Luna ^___^

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    1. Vero, quelle spataccate deliziose di pasteis costano solo 1€, non ci potevo credere. I vostri figli sono fortunati, è davvero bello iniziare a viaggiare così da piccoli. ^_^

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  4. Il Portogallo è poco conosciuto e pubblicizzato rispetto ad altre nazioni europee, ma dalle tue foto, molto affascinante e sicuramente interessante! Quanto mi piacciono gli azulejos (quelli li conosco abbastanza bene ;D)

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    1. Vero, è una meta che secondo me è sottovalutata. Siamo stati anche al museo degli azulejos!!

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  5. Che meraviglia mia cara, si vede che ti ha colpita nel profondo, e non ti nascondo che hai aumentato la mia curiosità di visitare questa terra.
    Grazie per il tour virtuale! ;)

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    1. Grazie a te per essere arrivata alla fine di questo lunghissimo post! ^_^

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  6. Proprio qualche settimana fa parlando con il mio ragazzo gli ho detto che come regalo di laurea (dovremo laurearci più o meno nello stesso periodo) potremmo regalarci un viaggio a Lisbona, devo fargli vedere il tuo post, così lo convinco sicuro :)

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    1. Fatelo!!!! Se evitate agosto i prezzi sono davvero contenuti, con poco riuscite a farvi davvero un bellissimo giro! ^_^

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  7. che bel post, l'ho letto molto volentieri :)
    foto bellissime... mi hai messo la curiosità di visitare questa città che come ha detto Daniela è poco pubblicizzata.
    In questo momento vorrei proprio essere a Cabo de Roca a gustarmi la splendida vista sul mare <3

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