Buona domenica a tutte!
Stasera per me sarà una serata dedicata allo sport, tra il Gran Premio di Formula1 e la partita di World League tra Serbia e Italia, per cui anticipo il post del giorno rispetto ai miei orari standard.
Oggi è il turno di uno dei prodotti più chiacchierati degli ultimi mesi, la Nail Art Peel Off Base Coat di Essence, uscita nella linea permanente con l'assortimento dello scorso settembre ma già introdotta nel mercato grazie alla collezione in edizione limitata Ready for Boarding di un anno fa.
Happy Sunday ladies!
Are you having a nice week-end? Yesterday I spent all day at the swimming pool, too hot and sultry to do anything else!
And
today I'm going to talk you about one of the most interesting products
launched in the last months, that's Nail Art Peel Off Base Coat by
Essence. This base coat is part of their permanent line since last
September but it was already introduced in the market as a part of the
limited edition collection Ready for Boarding for Summer 2012.
Il mio rapporto con questa base, che promette di rimuovere lo smalto semplicemente sollevandolo e senza acetone, è stato a lungo di amore-odio: a volte funzionava, a volte no. Alla fine sono riuscita a trovare il modo di usarla correttamente, e così ora posso indossare tutti gli smalti glitter o textured che voglio, tanto so che con questa base sotto potrò rimuoverli senza troppi sforzi.
Il primo consiglio è abbastanza ovvio: stendetela sulle unghie perfettamente pulite, senza residui di sapone o acetone o creme idratanti. In caso contrario, la base non aderirà. Questa è una regola generale, ma vale più che mai con questo prodotto.
Secondo consiglio, direi fondamentale: stendetene uno strato molto abbondante. L'unghia dev'essere completamente bianca, come se aveste steso una mano di vernice. Per molto tempo, il fatto di aver applicato poco prodotto ha interferito con la felice rimozione del tutto. Non scordatevi del tip wrapping soprattutto in questo caso, visto che il prodotto tende a ritirarsi un po' asciugando.
My relationship with this base, which promises to remove the nail
polish simply lifting and peeling it, has been difficult for a long
time: sometimes it worked, sometimes it didn't. Quite frustrating.
In
the end I finally understood how to use it properly, so now I can wear
all glitter or textured polishes I want without spending hours for their
removal. So, these are my tips for a correct use of this base.
First-of-all,
make sure that your nails are perfectly clean before applying it, no soap or acetone or
moisturizers residues. This is a general rule, but it's even more
important with this kind of product. Otherwise, the base will not adhere
to your nail.
Secondly: apply a very generous layer of this
peel-off base. This is very important. Your nails should be completely
white, as if you had applied a coat of paint on them.
At first I
applied a quite thin coat of product, and this interfered with the
successful removal of the nail polish. So don't be stingy! And don't
forget to wrap your tips: this is very important since this base coat
tends to shrink a bit when it dries.
Terzo: fatela asciugare completamente prima di applicare lo smalto prescelto. La base deve essere diventata completamente trasparente. Questo è un processo che ha una durata variabile, a seconda della temperatura ambiente, ma in genere a me occorrono almeno 20-25 minuti. Quando i tempi di asciugatura erano più rapidi, significava che non avevo applicato uno strato sufficientemente abbondante e che quindi avrei avuto difficoltà di rimozione. Essence dice di aspettare 10 minuti, in tutta onestà sono davvero troppo pochi. Non so da dove abbiamo pescato questo dato. Non siate impazienti, o rovinerete tutto.
Thirdly: let it dry completely before applying your coloured nail polish. Don't be impatient. When the product is
completely dry, it becomes clear. How long does it take? It depends on
the room-temperature, but generally it takes at least 20-25 minutes.
When drying time was faster, it meant that I didn't apply an adequate
quantity of product. Essence says to wait 10 minutes, but in all honesty I disagree with
them!
In ultimo: Essence consiglia di non lavare le mani con acqua calda per almeno 3 ore dopo l'applicazione di questa base (consiglio peraltro contenuto nelle istruzioni in tedesco, francese ed inglese ma non in quelle in italiano...). Ammetto di essermi scordata di questa avvertenza in alcuni casi, mi è capitato di lavare i piatti dopo un paio d'ore, ma non ho notato particolari controindicazioni. Comunque, per dovere di cronaca, includo anche questa nota.
La rimozione, poi, sarà molto semplice: sarà sufficiente partire dalla base dell'unghia, o dai lati della stessa, ed iniziare a sollevare lo smalto con un bastoncino d'arancio. Vi consiglio di guardare questo video di Simona per avere un'idea di quanto sia tutto davvero semplice e veloce.
Menzione d'onore per il furbisssssssimo packaging: la boccetta è contenuta in una scatolina aperta sia sopra che sotto, così quando andate ad afferrarla è quasi matematico che vi cada per terra. Ed in effetti in questi mesi di boccette rotte e ripiazzate sullo stand Essence senza colpo ferire ne ho viste parecchie...
E anche per oggi è tutto, spero di esservi stata utile, corro a finire l'editing del mio video in modo da poterlo pubblicare domani. Buona serata!
The final note: Essence says you should not wash your hands with warm or hot water for at least 3 hours after application of the base. I must admit I forgot this warning in some cases, sometimes I washed dishes after one or two hours, but I didn't noticed any particular contraindications.
Anyway, maybe it's better if you don't take a super hot shower one hour after the application of this product!!
Then, the funny part: the removal! It will be very simple and fast: you should start from the base or from the sides of your nail, and simply lift the polish with a woodstick and then peel it off. I recommend this video by Simona to have a better idea of how it works.
Honorable Mention for the very idiot packaging which has empty top and empty bottom! Beware not to make it fall and be sure nobody else made it fell before you. In these months I've seen a lot of broken bottles in the exhibitors.
And that's all I have for you today, I hope this review has been helpful. I have to hurry up because I have to finish the editing of my next video before the start of Formula1 Grand Prix (since last March, here in Italy you have to pay crazy prices if you want to watch Formula1 live, so I simply wait a few hours and watch the recorded broadcast for free).
As usual, thank you for reading and watching, have a nice evening and talk to you soon!
Visualizzazione post con etichetta Base coat. Mostra tutti i post
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domenica 7 luglio 2013
martedì 4 ottobre 2011
Zoya Ciara and my experience with Zoya Color Lock System
*** Note for international readers: this is a veeeery long post, so I decided to split it into two parts, if you're interested in reading it please click on "Read More": english version after the jump!***
Preparatevi ad uno dei post più lunghi che si siano mai visti. Avete viveri e bevande a portata di mano? Bene, iniziamo!
Qualche settimana fa sono stata contattata dalla Nailevo, distributore italiano di Zoya, al fine di testare lo Zoya Color Lock System. Naturalmente (chevvelodicoafare!) ho accettato entusiasta e ho fissato un appuntamento col centro Zoya più vicino a casa mia.
Vorrei fare una piccola premessa che riguarda più il centro estetico di riferimento che i prodotti in sé.
Non nascondo di aver sempre avuto una particolare avversione per i centri estetici quando si tratta di manicure. Ho più volte riscontrato una becera ignoranza verso le più elementari basi di un trattamento fatto a modo, persino in grosse, rinomate e costosissime strutture. Ho visto usare le forbicine stile forbici per la potatura per tagliare cuticole appena accennate, spacciare prodotti che manco nei cestoni del "Tutto a 1€" da Acqua&Sapone per trattamenti di lusso, ho dovuto spiegare cosa fosse un fast drying top coat e non parliamo nemmeno della conoscenza dei più famosi brands esteri! China Glaze, Orly, Zoya e compagnia cantante, questi sconosciuti.
Piena di questi pregiudizi e, non lo nascondo, di una certa dose di timore, mi sono dunque recata al centro di cui sopra. Non lo dico per piaggeria, d'altra parte era stato richiesto un mio parere sui prodotti e non su altro, ma ci tengo a rivolgere un sincero grazie alle ragazze e alla titolare de Linea Estetica Roberta di Ponte Taro di Fontevivo. Ho trovato personale estremamente preparato, che lavora con accuratezza e piena cognizione di causa, attento all'idratazione ed alla "salute" della mano oltre che all'estetica nell'immediato. Peraltro ho espressamente richiesto che non mi limassero le unghie perché ho una piccola ossessione in merito, e sono stata accontentata (ma ho sbirciato: lima in cartone e NON in metallo come ho visto fare altrove, oltretutto ne usano una diversa per cliente, particolare di non poco conto!).
Ultimissima premessa: il titolo del post non recita "la mia esperienza" a caso. Un'unica applicazione, infatti, consente sì di farsi un'idea piuttosto precisa sui prodotti, ma non certo abbastanza da poter essere scrivere una review vera e propria.
Ma torniamo a noi. Dopo un trattamento preparatorio, consistito nella sanificazione, nel classico "ammollo", nella rimozione delle cuticole, ed addirittura nello scrub dell'intero avanbraccio con conseguente massaggio ed idratazione, abbiamo passato in rassegna i prodotti papabili.
Visto che le mie unghie non sono esenti da piccole scanalature ed addirittura microfori, è stata usata la Get Even Base Coat. Il prodotto riempie piuttosto bene le imperfezioni, anche se i buchini più profondi sono rimasti leggermente visibili. A questo punto credo sia inevitabile, ho provato personalmente anche altri ridge filler e non c'è niente da fare! Ho notato che il prodotto rimane fluido anche dopo un certo numero di utilizzi, cosa che mi ha favorevolmente colpita giacché in passato ho dovuto lanciare nel cestino il Ridge Filler di OPI quando non era nemmeno a metà poiché era diventato una pappa budinosa inutilizzabile. Il Get Even, in termini di prestazioni, mi ha ricordato molto l'Aqua Base di Nfu Oh, sebbene asciughi più in fretta (e costi un po' di più, suggerisce lo Zio Paperone che alberga in me!).
Come smalto ho scelto il Ciara, un viola creme con sottotono rosso. Rimane lucido anche senza top coat ed è coprente in due passate.
E' arrivato dunque il momento del top coat, Armor, che è il prodotto che più mi ha entusiasmata. Effetto glossy, a me! Lucida in modo pazzesco ed ha una texture molto fluida e leggera.
Un po' come il Sally Hansen Mega Shine, solo che non si addensa (il prodotto era già stato ampiamente utilizzato), non causa effetto shrinkage (l'orrido rattrappimento dello smalto) e non fa cadere tutto l'ambaradan in grossi pezzettoni dopo 2-3 giorni.
Mi è piaciuto davvero tanto e ho come il sospetto che a breve sarà nel mio stash...
Infine: le gocce Hurry Up, un prodotto oleoso ed idratante il cui scopo primario è velocizzare l'asciugatura. Ed è anche l'item che più mi è difficile valutare, giacché la mia esperienza con le goccine non è moltissima. In passato ho provato le Qtica e le Essence ma non avevo notato particolari benefici nella velocizzazione dell'asciugatura ed inoltre in molti casi mi opacizzavano lo smalto, quindi ho abbandonato questo genere di prodotto per convertirmi al fast drying top coat. Sicuramente posso dirvi che, nel mio singolo caso, hanno funzionato e non hanno opacizzato lo smalto, ma per dare un parere più completo e circostanziato andrebbero testate anche su smalti sheer o neon (quelli che ti costringono a fare quattro passate con la cazzuola).
Ed eccoci giunti al domandone finale: il Color Lock System funziona? Zoya si merita la palma di smalto più duraturo al mondo, vinta nel 2008?
Beh, sicuramente non ho provato TUTTI i brands smaltiferi del globo terracqueo, ma posso dirvi che sono rimasta molto soddisfatta da questo test. Le foto di cui sotto vi mostreranno l'evolversi cronologico della manicure (nonché il progressivo distanziamento del colore dalle mie cuticole... L'orrore, l'orrore!!!). Le prime, leggerissime tip wears le ho iniziate a notare al giorno 8, e poi dei micro chipping al giorno 10.
Ho potuto constatare che lo smalto è rimasto lucido e non ha subito variazioni di colore per tutto il tempo, nonostante un breve "bagnetto" nell'anticalcare (mi si è infiltrato nel guanto destro durante una pulizia vigorosa quanto maldestra dei rubinetti di casa!).
[N.B. noterete un leggero bubbling sull'indice, considerando che è stata l'unica unghia su cui si è formato lo imputerei ad un residuo di prodotto del trattamento di idratazione]
Concludendo (finalmente!): il Color Lock System è la rovina della beauty blogger che, inconsciamente, spera che lo smalto si rovini dopo due-tre giorni per poterlo togliere e procedere a nuovi swatches.
Ironia a parte, ne ho tratto un'impressione decisamente buona, e credo che possa essere un sistema valido per ottenere una manicure duratura.
L'unico difetto che sono riuscita a trovare è il prezzo, che non è proprio popolare, come tutti i salon brands americani in Italia.
Mi sembra per cui valida l'iniziativa del mini kit, che può costituire un modo per testare un po' tutto e decidere in seguito se investire sul formato full size di uno o più trattamenti.
Mega post concluso, grazie per l'enooooorme pazienza e spero di esservi stata utile!
Le foto del Get Even, dell'Armor e delle Hurry up! sono state scaricate dal sito di Zoya, e sono dunque di loro proprietà.
***Disclaimer: la possibilità di testare questi prodotti mi è stata data dalla Nailevo. Ciò non ha influito sul contenuto dello stesso né ho ricevuto nessuna forma di compenso per scrivere questo post. Tutto ciò che avete letto è il frutto della mia personale esperienza ed opinione.***
Preparatevi ad uno dei post più lunghi che si siano mai visti. Avete viveri e bevande a portata di mano? Bene, iniziamo!
Qualche settimana fa sono stata contattata dalla Nailevo, distributore italiano di Zoya, al fine di testare lo Zoya Color Lock System. Naturalmente (chevvelodicoafare!) ho accettato entusiasta e ho fissato un appuntamento col centro Zoya più vicino a casa mia.
Vorrei fare una piccola premessa che riguarda più il centro estetico di riferimento che i prodotti in sé.
Non nascondo di aver sempre avuto una particolare avversione per i centri estetici quando si tratta di manicure. Ho più volte riscontrato una becera ignoranza verso le più elementari basi di un trattamento fatto a modo, persino in grosse, rinomate e costosissime strutture. Ho visto usare le forbicine stile forbici per la potatura per tagliare cuticole appena accennate, spacciare prodotti che manco nei cestoni del "Tutto a 1€" da Acqua&Sapone per trattamenti di lusso, ho dovuto spiegare cosa fosse un fast drying top coat e non parliamo nemmeno della conoscenza dei più famosi brands esteri! China Glaze, Orly, Zoya e compagnia cantante, questi sconosciuti.
Piena di questi pregiudizi e, non lo nascondo, di una certa dose di timore, mi sono dunque recata al centro di cui sopra. Non lo dico per piaggeria, d'altra parte era stato richiesto un mio parere sui prodotti e non su altro, ma ci tengo a rivolgere un sincero grazie alle ragazze e alla titolare de Linea Estetica Roberta di Ponte Taro di Fontevivo. Ho trovato personale estremamente preparato, che lavora con accuratezza e piena cognizione di causa, attento all'idratazione ed alla "salute" della mano oltre che all'estetica nell'immediato. Peraltro ho espressamente richiesto che non mi limassero le unghie perché ho una piccola ossessione in merito, e sono stata accontentata (ma ho sbirciato: lima in cartone e NON in metallo come ho visto fare altrove, oltretutto ne usano una diversa per cliente, particolare di non poco conto!).
Ultimissima premessa: il titolo del post non recita "la mia esperienza" a caso. Un'unica applicazione, infatti, consente sì di farsi un'idea piuttosto precisa sui prodotti, ma non certo abbastanza da poter essere scrivere una review vera e propria.
Ma torniamo a noi. Dopo un trattamento preparatorio, consistito nella sanificazione, nel classico "ammollo", nella rimozione delle cuticole, ed addirittura nello scrub dell'intero avanbraccio con conseguente massaggio ed idratazione, abbiamo passato in rassegna i prodotti papabili.
Visto che le mie unghie non sono esenti da piccole scanalature ed addirittura microfori, è stata usata la Get Even Base Coat. Il prodotto riempie piuttosto bene le imperfezioni, anche se i buchini più profondi sono rimasti leggermente visibili. A questo punto credo sia inevitabile, ho provato personalmente anche altri ridge filler e non c'è niente da fare! Ho notato che il prodotto rimane fluido anche dopo un certo numero di utilizzi, cosa che mi ha favorevolmente colpita giacché in passato ho dovuto lanciare nel cestino il Ridge Filler di OPI quando non era nemmeno a metà poiché era diventato una pappa budinosa inutilizzabile. Il Get Even, in termini di prestazioni, mi ha ricordato molto l'Aqua Base di Nfu Oh, sebbene asciughi più in fretta (e costi un po' di più, suggerisce lo Zio Paperone che alberga in me!).
Come smalto ho scelto il Ciara, un viola creme con sottotono rosso. Rimane lucido anche senza top coat ed è coprente in due passate.
E' arrivato dunque il momento del top coat, Armor, che è il prodotto che più mi ha entusiasmata. Effetto glossy, a me! Lucida in modo pazzesco ed ha una texture molto fluida e leggera.
Un po' come il Sally Hansen Mega Shine, solo che non si addensa (il prodotto era già stato ampiamente utilizzato), non causa effetto shrinkage (l'orrido rattrappimento dello smalto) e non fa cadere tutto l'ambaradan in grossi pezzettoni dopo 2-3 giorni.
Mi è piaciuto davvero tanto e ho come il sospetto che a breve sarà nel mio stash...
Infine: le gocce Hurry Up, un prodotto oleoso ed idratante il cui scopo primario è velocizzare l'asciugatura. Ed è anche l'item che più mi è difficile valutare, giacché la mia esperienza con le goccine non è moltissima. In passato ho provato le Qtica e le Essence ma non avevo notato particolari benefici nella velocizzazione dell'asciugatura ed inoltre in molti casi mi opacizzavano lo smalto, quindi ho abbandonato questo genere di prodotto per convertirmi al fast drying top coat. Sicuramente posso dirvi che, nel mio singolo caso, hanno funzionato e non hanno opacizzato lo smalto, ma per dare un parere più completo e circostanziato andrebbero testate anche su smalti sheer o neon (quelli che ti costringono a fare quattro passate con la cazzuola).
Ed eccoci giunti al domandone finale: il Color Lock System funziona? Zoya si merita la palma di smalto più duraturo al mondo, vinta nel 2008?
Beh, sicuramente non ho provato TUTTI i brands smaltiferi del globo terracqueo, ma posso dirvi che sono rimasta molto soddisfatta da questo test. Le foto di cui sotto vi mostreranno l'evolversi cronologico della manicure (nonché il progressivo distanziamento del colore dalle mie cuticole... L'orrore, l'orrore!!!). Le prime, leggerissime tip wears le ho iniziate a notare al giorno 8, e poi dei micro chipping al giorno 10.
Ho potuto constatare che lo smalto è rimasto lucido e non ha subito variazioni di colore per tutto il tempo, nonostante un breve "bagnetto" nell'anticalcare (mi si è infiltrato nel guanto destro durante una pulizia vigorosa quanto maldestra dei rubinetti di casa!).
| Sole diretto - Giorno 2 |
| All'ombra - Giorno 2 |
| Giorno 8 - Consumo sulla punta dell'indice, del medio e dell'anulare |
| Giorno 10 - Consumo sulle unghie |
| Giorno 10 - Chipping |
| Giorno 10 - Chipping |
Concludendo (finalmente!): il Color Lock System è la rovina della beauty blogger che, inconsciamente, spera che lo smalto si rovini dopo due-tre giorni per poterlo togliere e procedere a nuovi swatches.
Ironia a parte, ne ho tratto un'impressione decisamente buona, e credo che possa essere un sistema valido per ottenere una manicure duratura.
L'unico difetto che sono riuscita a trovare è il prezzo, che non è proprio popolare, come tutti i salon brands americani in Italia.
Mi sembra per cui valida l'iniziativa del mini kit, che può costituire un modo per testare un po' tutto e decidere in seguito se investire sul formato full size di uno o più trattamenti.
Mega post concluso, grazie per l'enooooorme pazienza e spero di esservi stata utile!
Le foto del Get Even, dell'Armor e delle Hurry up! sono state scaricate dal sito di Zoya, e sono dunque di loro proprietà.
***Disclaimer: la possibilità di testare questi prodotti mi è stata data dalla Nailevo. Ciò non ha influito sul contenuto dello stesso né ho ricevuto nessuna forma di compenso per scrivere questo post. Tutto ciò che avete letto è il frutto della mia personale esperienza ed opinione.***
lunedì 29 agosto 2011
Holo polishes - preliminary notes: application and the Sandwich Method
Prima di iniziare con la Holo Week, vorrei condividere con voi un paio di note introduttive.
Come dicevo nella review dell'Aqua Base, la texture degli smalti olografici non è certo tra le più facili da gestire. Per quanto riguarda l'applicazione, mi sono già ampiamente dilungata, tediandovi fino allo sfinimento col mio mantra: usate una base gommosa!
Vorrei invece soffermarmi sulla durata degli smalti olografici, che in genere è scarsa: a parte alcuni miracolosi China Glaze, come IDK e 2nite, gli holo tendono a sfogliarsi e soffrire di chipping entro le prime 48 ore dall'applicazione.
Volete implementare questa performance al limite del cacherrimo (pardon my french!)? Vi propongo il Metodo Sandwich!
No, mettete giù il pan carré, invece vi servirà un top coat.
Ebbene sì.
La regola numero 1 con gli smalti olografici è proprio evitare il top coat, poiché tende a decrescere e smorzare l'effetto holo stesso. Eppure il TC è importantissimo per assicurarsi una buona durata di qualunque altro smalto.
Dunque, semplicemente vi consiglio di stendere il vostro strato di Aqua Base o Orly Bonder, due mani di smalto holo, una di top coat ed infine, nuovamente una mano di smalto holo.
Cercate di evitare che la vostra scelta ricada su un TC ad asciugatura rapida, poiché questi "sciolgono" gli strati sottostanti (per l'appunto per favorire l'asciugatura) e rischiano di complicarvi l'applicazione dell'ultimo strato di smalto colorato o inficiare comunque l'effetto holo.
Naturalmente il Metodo Sandwich è stato testato prima di esservi propinato e, pur non facendo miracoli, prolunga di 24-36 ore la vita degli Nfu Oh e anche di 48 quella dei China Glaze.
Un'ultima nota: come c'è scritto nel mio profilo personale, non ho il dono della sintesi e soffro di una forma acuta di diarrea verbale. Per questo motivo ho deciso di inserire le tabelline riepilogative alla fine di ogni post smaltifero: nel caso di sproloqui particolarmente lunghi, potete scorrere fino alla tabellina ed avere tutte le info necessarie, seppur sommarie.
Ma c'è un altro lato della medaglia: le informazioni date così, in pillole, rischiano di omettere altri aspetti. A causa dei problemi (parziali) nell'applicazione e nella durata, gli holo che vi farò vedere non otterranno un voto pieno. Ma ciò non toglie che siano comunque stupefacenti e (nella mia opinione) prodotti che non si possono non avere nel proprio stash!
In sostanza: mai giudicare uno smalto dalla tabellina!!!
***Il Metodo Sandwich non è stata una mia "invenzione". Ho letto di questo piccolo accorgimento sul fantastico blog di Chloé, l'ho applicato ed ho notato che funziona meglio con TC NON ad asciugatura rapida***
A few preliminary notes before the beginning of the Holo Week.
As I wrote in my review of Aqua Base, holo polishes have a particular, very thick texture. For this reason, you will experience some troubles during their application and in terms of longevity.
I won't spend further words about application, I've already wrote a lot about it.
So, let's talk about longevity: holo polishes usually chip and exfoliate approx. 48 hours after application (some China Glaze polishes, like IDK or 2nite, are exceptions to this rule).
Want to implement this bad performance? Try the Sandwich Method (which has nothing to do with pan carré. Mmm, I'm hungry now!)!
The first rule with holo polishes is: avoid the use of top coat, because it ruins or decrease the raibow effect. Well, try this method: apply your base coat, then two coats of your holo polish, a thin layer of top coat and, again, another layer of holo polish.
Avoid fast drying top coats, because they melt the previous layers of polish (in order to accelerate drying time) and this can ruin the rainbow effect.
Of course, I have tried several times the Sandwich Method, it doesn't do miracles but it can extend the life of Nfu Oh polishes of 24-36 hours (even 48 hours when it comes to China Glaze polishes).
A final note: as I wrote in my personal information, I'm not very good at cutting to the chase because I suffer of an acute form of verbal diarrhoea. For this reason I put a schedule at the end of every post. Unfortunately, summarized information can be sometimes misleading. Because of the problems described above, a holo polish would never have the best rate. But that doesn't mean that I don't love these products! On the contrary, I'm crazy in love with them and I think that every girl MUST have (at least) a couple of holo polishes in her stash!
In the end: never judge a polish by its schedule!!!
*** I read about the Sandwich Method on Chloé's blog, and I've noticed that it works better if you don't use fast drying top coats. Anyway, it is not an "original idea" of myself***
Come dicevo nella review dell'Aqua Base, la texture degli smalti olografici non è certo tra le più facili da gestire. Per quanto riguarda l'applicazione, mi sono già ampiamente dilungata, tediandovi fino allo sfinimento col mio mantra: usate una base gommosa!
Vorrei invece soffermarmi sulla durata degli smalti olografici, che in genere è scarsa: a parte alcuni miracolosi China Glaze, come IDK e 2nite, gli holo tendono a sfogliarsi e soffrire di chipping entro le prime 48 ore dall'applicazione.
Volete implementare questa performance al limite del cacherrimo (pardon my french!)? Vi propongo il Metodo Sandwich!
No, mettete giù il pan carré, invece vi servirà un top coat.
Ebbene sì.
La regola numero 1 con gli smalti olografici è proprio evitare il top coat, poiché tende a decrescere e smorzare l'effetto holo stesso. Eppure il TC è importantissimo per assicurarsi una buona durata di qualunque altro smalto.
Dunque, semplicemente vi consiglio di stendere il vostro strato di Aqua Base o Orly Bonder, due mani di smalto holo, una di top coat ed infine, nuovamente una mano di smalto holo.
Cercate di evitare che la vostra scelta ricada su un TC ad asciugatura rapida, poiché questi "sciolgono" gli strati sottostanti (per l'appunto per favorire l'asciugatura) e rischiano di complicarvi l'applicazione dell'ultimo strato di smalto colorato o inficiare comunque l'effetto holo.
Naturalmente il Metodo Sandwich è stato testato prima di esservi propinato e, pur non facendo miracoli, prolunga di 24-36 ore la vita degli Nfu Oh e anche di 48 quella dei China Glaze.
Un'ultima nota: come c'è scritto nel mio profilo personale, non ho il dono della sintesi e soffro di una forma acuta di diarrea verbale. Per questo motivo ho deciso di inserire le tabelline riepilogative alla fine di ogni post smaltifero: nel caso di sproloqui particolarmente lunghi, potete scorrere fino alla tabellina ed avere tutte le info necessarie, seppur sommarie.
Ma c'è un altro lato della medaglia: le informazioni date così, in pillole, rischiano di omettere altri aspetti. A causa dei problemi (parziali) nell'applicazione e nella durata, gli holo che vi farò vedere non otterranno un voto pieno. Ma ciò non toglie che siano comunque stupefacenti e (nella mia opinione) prodotti che non si possono non avere nel proprio stash!
In sostanza: mai giudicare uno smalto dalla tabellina!!!
***Il Metodo Sandwich non è stata una mia "invenzione". Ho letto di questo piccolo accorgimento sul fantastico blog di Chloé, l'ho applicato ed ho notato che funziona meglio con TC NON ad asciugatura rapida***
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| Credits |
A few preliminary notes before the beginning of the Holo Week.
As I wrote in my review of Aqua Base, holo polishes have a particular, very thick texture. For this reason, you will experience some troubles during their application and in terms of longevity.
I won't spend further words about application, I've already wrote a lot about it.
So, let's talk about longevity: holo polishes usually chip and exfoliate approx. 48 hours after application (some China Glaze polishes, like IDK or 2nite, are exceptions to this rule).
Want to implement this bad performance? Try the Sandwich Method (which has nothing to do with pan carré. Mmm, I'm hungry now!)!
The first rule with holo polishes is: avoid the use of top coat, because it ruins or decrease the raibow effect. Well, try this method: apply your base coat, then two coats of your holo polish, a thin layer of top coat and, again, another layer of holo polish.
Avoid fast drying top coats, because they melt the previous layers of polish (in order to accelerate drying time) and this can ruin the rainbow effect.
Of course, I have tried several times the Sandwich Method, it doesn't do miracles but it can extend the life of Nfu Oh polishes of 24-36 hours (even 48 hours when it comes to China Glaze polishes).
A final note: as I wrote in my personal information, I'm not very good at cutting to the chase because I suffer of an acute form of verbal diarrhoea. For this reason I put a schedule at the end of every post. Unfortunately, summarized information can be sometimes misleading. Because of the problems described above, a holo polish would never have the best rate. But that doesn't mean that I don't love these products! On the contrary, I'm crazy in love with them and I think that every girl MUST have (at least) a couple of holo polishes in her stash!
In the end: never judge a polish by its schedule!!!
*** I read about the Sandwich Method on Chloé's blog, and I've noticed that it works better if you don't use fast drying top coats. Anyway, it is not an "original idea" of myself***
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giovedì 25 agosto 2011
Review: Nfu Oh Aqua Base
| Nfu Oh Aqua Base |
Alzi la mano chi di voi non ama alla follia gli smalti olografici. Ed ora alzi la mano chi non ha mai avuto mostruosi problemi di applicazione con gli stessi.
Personalmente, ho avuto esperienze del tipo: smalto che sguiscia ovunque tranne che dove deve sguisciare, punti dell'unghia con accumulo mostruoso di smalto e punti quasi vuoti, utilizzo di numerose mani di colore per riempire i vuoti di cui sopra, imprecazioni fantasiose stile donna indemoniata.
Un vero peccato, dato che annovero gli smalti holo tra i piccoli piaceri della vita!
Le mie pene sono finite nel momento in cui ho deciso di investire meno di 6€ nell'apposita base della Nfu Oh, l'Aqua Base.
Si presenta nella solita favolosa boccetta a forma di bustier tipica della Nfu Oh, ha un colore bianco lattiginoso ed ha consistenza leggermente più densa delle solite basi. Ha uno strano odore (tutt'altro che forte) che mi ricorda la colla Vinavil (confesso di adorare l'odore della Vinavil!!!!).
La Nfu Oh la descrive così:
In effetti l'Aqua Base, come accennavo sopra, è più consistente delle solite basi, e ciò contribuisce a rendere l'unghia più spessa e, dunque, più resistente. Il lato negativo è che i tempi di asciugatura sono sicuramente maggiori di quelli, ad esempio, di un Sally Hansen Diamond Strenght. Tuttavia, sono sufficienti solo 4-5 minuti di attesa prima di poter procedere col colore.
Base protettiva a base acquosa, fa respirare l'unghia ed è un primer perfetto per un fissaggio ottimale, in particolare degli smalti olografici. Contiene un'altissima concentrazione di ingredienti attivi. Costruisce un film ricco ed ispessente sulle unghie fragili.
Una volta applicata l'Aqua Base, stendere lo smalto holo sarà ridicolmente semplice, quasi automatico. Il pennellino scorrerà magicamente, il colore andrà nei punti giusti... Una gioia per gli occhi, insomma (nonché un sollievo per le coronarie).
Altro grosso lato positivo, saranno necessari meno strati di colore per ottenere la medesima copertura, quindi meno tempo necessario per completare la vostra manicure e meno spreco di prodotto.
Infine, secondo la Nfu Oh l'Aqua Base renderebbe maggiore l'effetto holo. Vi dirò: da quello che ho potuto vedere io, non è così. Se avete voglia di approfondire, vi rimando al post di Lacquerized che ha la mia stessa opinione, nonché a quello di The Nailphile che, invece, è di tutt'altro parere.
In breve: straconsiglio l'acquisto dell'Aqua Base! Vi renderà più facile la vita, più veloci i tempi di "pittaggio unghie" e vi farà risparmiare strati di preziosi smalti holo! E' ottimo anche con tutti quegli smalti con formula particolare fluida, che tendono a strabordare verso le cuticole, poiché vi aiuterà a tenere lo smalto "in carreggiata".
How many maniacs of holographic nail polishes are there among you? And how many of you experienced big issues during application of them?
Well, I have experienced: nail polish that slides everywhere, accumulation of nail polish in certain points of the nail and other points completely naked, lots of coats to obtain a good opacity and many, many swearwords coming out of my mouth.
That's too bad, expecially because I think that holo polishes are wondeful, fantastic, stunning, etc.
Luckily, after I bought Nfu Oh Aqua base, all the problems listed above disappeared.
Aqua Base is a milky white base coat, it comes in a bottle with the usual Nfu Oh shape and is a bit thicker than other similar products. It has a strange smell - similar to Vinavil's one (Vinavil is a very popular italian glue).
According to Nfu Oh it is:
As I wrote above, Aqua Base is thicker than other products. For this reason, it dries less fast than, i.e., Sally Hansen Diamond Strenght. Anyway, it takes only 4 or 5 minutes to dry.
Protective water based breathable primer for good fix with hologram polish wear especially. Vehicle unusal high concentration of active ingredients. Water base emulsion, buils a rich, flexible smooth, thickening film on weak nails.
Once you applied Aqua Base, application of holo polish will be ridiculously easy, almost authomatic.
Moreover, you will need less coats of polish to obtain a good opacity; that means that your manicure will be ready in less time and you will save product too!
According to Nfu Oh, Aqua Base should also improve the rainbow effect. Mmm, in my experience, I didn't see any enhancement of the holo effect. If you want to read other bloggers' opinions about this, Lacquerized agrees with me, but The Nailphile can see a stronger rainbow effect after using Aqua Base.
In the end: I strongly recommend this product, expecially if you're a holo fanatic! But you can also use it underneath all those polishes with a very smooth formula and not so easy to "control".
Where to buy? You can buy Nfu Oh Aqua Base from Viis (Estonia), Framenails (France) or Fabulous Street (US). Please note that I have never bought from Fabulous Street, so please check other customer reviews.
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venerdì 22 luglio 2011
Review: Sally Hansen Diamond Strenght
| Sally Hansen Diamond Strenght base coat |
Avendone provate diverse, ho pensato che potesse essere utile proporre una piccola carrellata di recensioni.
Parto subito parlando della mia preferita, la Sally Hansen Diamond Strenght. Si presenta in un boccettino argentato opaco (cosa che non mi fa impazzire, poiché non consente di controllare il livello di prodotto).
Così la Sally Hansen descrive la Diamond Strenght (tratto dal sito italiano):
Premetto che quando ho iniziato ad usare questa base le mie unghie erano messe molto male, essendo provate da quasi un decennio di smangiucchiamento selvaggio.
Il Problema: Unghie troppo flessibili e fragili, che si spezzano e si scheggiano.
Il Desiderio: Unghie più lunghe, più forti, più sane. Risultati immediati
La Soluzione: Diamond Strength - Le micro particelle della Polvere di Diamante sono la componente fondamentale di questa formula imbattibile, ultra indurente, che si lega alle molecole delle unghie, formando uno strato protettivo infrangibile.
Il Risultato: Unghie più consistenti e più forti. Unghie più sane. Risultati visibili in 5/7 giorni.
I risultati ci sono stati, eccome! Le mie unghie sono diventate in breve tempo più forti, hanno smesso di sfaldarsi e si spezzavano con molta meno facilità. Devo, tuttavia, "ridimensionare" i tempi promessi dalla Sally Hansen, poiché io parlarei di almeno 4-5 settimane di utilizzo prima di vedere un miglioramento sostanziale.
Uso questa base, a fasi alterne, da più di due anni, e posso dire di aver notato addirittura un aumento dello spessore delle mie unghie. Peraltro, ormai esse resistono a degli urti davvero notevoli senza spezzarsi.
Inoltre, asciuga in un lampo e protegge bene dall'ingiallimento.
La Diamond Strenght potrebbe essere definita la base perfetta? Sì, ma con beneficio di inventario.
Infatti, nota dolente, la Sally Hansen (che in Italia è distribuita da Paglieri) fa parte del colosso Coty: non si tratta, dunque, di un brand cruelty free.
Questo è l'unico motivo per cui sto ancora testando altre basi, alla ricerca di "prestazioni" elevate come quelle di questo prodotto, ma con la medaglia del cruelty free.
Dove acquistarla? Nei punti vendita Ipercoop, Bennet ed Unes (ma potete utilizzare questo motore di ricerca del punto vendita a voi più vicino). Il prezzo è piuttosto variabile, in media 8.95€ per 13.3 ml.
The research of the perfect base coat is similar to the research for the perfect fiancé: it can take years. A good base coat is a primary product when you paint your nails: it can ease the application of a nail polish, protect from staining and yellowing, harden your fragile nails and much more, depending on the characteristics of a certain product.
I have tried a lot of bases, so let's start with the first review!
My favourite base coat ever is Sally Hansen Diamond Strenght. The bottle is opaque so you won't be able to check how much product is still in (sgrunt!).
According to Sally Hansen, this product:
This is the first base coat I used when I stopped biting my nails. As you can easily imagine, my nails were fragile and ruined.
Virtually ends splitting, cracking and peeling! Noticeably harder, stronger nails instantly. Grow healthy-looking nails in 5-7 days! Titanium and Micro-Diamond formula instantly bonds to strengthen and seal fragile nail layers with a virtually shatterproof, protective shield. Locks in moisture to nourish and help stop breaking so nails can grow.
Sally Hansen keeped its promises, and results were soon visible. My nails became stronger and stronger, they stopped peeling and cracked rarely. But I have to say that it took at least 4 or 5 weeks to obtain that, and not one week as stated in the description of the product!
I have been using this base coat for over two years (but sometimes I suspend its use just to try another product) and I'm really satisfied. My nails cracked rarely and are really shockproof!
Finally, this base dries fast and protects your nails from yellowing and staining.
Well, is Diamond Strengt the perfect base? Yes and no.
Yes for the excellent results, no because Sally Hansen belongs to Coty, so it's not a cruelty free brand.
For this reason, my research for the perfect base has not ended yet. Stay tuned!
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